1 | Al femminile: Montaggi e tessiture

“Ho fatto tutto e non ho mai badato alla calligrafia e al tratto”

HANNA HOCH
Montaggio Fotografico di Hanna Hoch
Montaggio Fotografico di Hanna Hoch

Il panorama femminile nel novecento e il contributo che hanno dato all’immaginario visivo e dell’illustrazione mondiale é pazzesco!

Spesso, uniche donne all’interno di movimenti e stili, in alcuni casi mogli e figlie, che con il loro contributo estetico hanno fatto la differenza. Spaziando tra tecniche e luoghi quest’anno celebriamo il femminile accompagnandovi in 8 passi alla scoperta di queste figure, alla scoperta delle storia dell’arte e della cultura visiva, ma quella poco raccontata.

Iniziamo con due signore di fine ottocento, entrambe di area germanica. Sua la frase con cui ho aperto il post e con le sue parole vi presento HANNA HOCH, la madre dei montaggi dadaisti berlinesi. Montaggi? Bhè, oggi li chiamiamo banalmente collage ma in realtà si tratta di veri e propri assemblaggi. Libri, riviste, foto in piena poetica DADA.

Opere al cui interno ogni singolo elemento era frutto di un’idea narrativa e di un pensiero, delle illustrazioni del mondo in cui vivevano con intenti sociali e pensieri chiari!

Femminista anti-litteram, unica donna del movimento dada berlinese è un personaggio da una biografia complessa che ha dato tanto all’immaginario artistico contemporaneo ma che pochi, in Italia, conoscono.Se da un lato si assemblavano pensieri , poco distante GUNTA STOLZ tesseva la contemporaneità, rielaborando i grafismi che già conosciamo nelle opere di Paul Klee.

Tessuti, arazzi l’artista tessile della Scuola della Bauhaus, dove le donne potevano solo frequentare solo determinati laboratori, un limite che permise di aprire la strada del textile design e delle potenzialità della tessitura nella produzione industriale. Le conoscevate?

Articolo scritto per l’evento Ogni giorno è l’8 marzo!

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