4 | Al Femminile: eccentrica, eclettica, surreale.

“Io ho letto molto. Ho visitato molti musei. Ho molto osservato. Allora, mi è stato facile trovare dove copiavano i sarti che invece venivano lanciati come grandi, straordinari maestri”

Brunetta per gli amici, Bruna Mateldi Moretti all’anagrafe

Illustratrice di moda per caso, nasce come disegnatrice per la pubblicità e l’editoria ma già nel 1925 la sua tecnica incontra i modelli sartoriali di Paul Poiret.

Tecnica la sua che risulta eccentrica, eclettica, surreale e che trova immediato riscontro internazionale tanto da essere contesa da testate come Vogue America a cui rinuncia per stare accanto al marito malato Filiberto Mateldi, disegnatore e caricaturista romano.

In questo periodo illustra per la pubblicità , dedicandosi anche alla cartellonistica con marchi come Olivetti e Campari.

Dopo la guerra, la moda e l’illustrazione diventano il suo personale racconto del femminile.Tra gli anni ’50 e ’80 illustra i ritratti delle rubrica sull’Espresso di Camilla Cederna dando vita a caricature espressioniste ( passateci il termine!), caratterizzate da un segno grafico essenziale ma incisivo e da un approccio caricaturale unico. Dal 1959 era collaboratrice della rivista statunitense Harper’s Bazaar, muore nel 1989 dopo aver raccontato il costume della società di un intero secolo attraverso l’Europa e l’America confrontandosi con le icone dell’arte e della moda.

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